Ascoltare il corpo: l’alimentazione consapevole che diventa benessere

DATA
25 Marzo 2025
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5 min
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Nell’era della velocità e dell’abbondanza, il cibo è diventato un mero carburante per molti, un rapido riempitivo per stomaci frettolosi. Ma cosa succederebbe se rallentassimo? Se iniziassimo ad ascoltare davvero il nostro corpo, a chiederci di che cosa ha effettivamente bisogno e, a nutrirci con più consapevolezza? Succederebbe che riscopriremmo il piacere del cibo. Una alimentazione più consapevole, infatti, guida verso scelte più corrette, «perché, il benessere parte anche dalla tavola» come spiega Michela Speranzoni, nutrizionista del team di Rebliss.

Meno cibi processati e zuccheri: il cibo buono è una scelta

«I gesti che compiamo spesso, sono quelli che hanno un impatto più alto sulla nostra salute a lungo termine. Mangiare è un gesto che compiamo tutti, e lo compiamo più volte al giorno. Per questo quello che scegliamo di mangiare ha un grandissimo ruolo per la nostra salute. Bastano poche accortezze: scegliere cibo naturale e genuino, locale e di stagione; diminuire i prodotti processati e gli zuccheri aggiunti, gestire lo stress e curare il riposo notturno, e muoversi».

Come ti sei avvicinata alla tua professione, cosa ti appassiona di più e come sei arrivata a Rebliss?
«Sono stata un’atleta di sci alpino per diversi anni e durante questa esperienza ho sperimentato su me stessa che gli alimenti che sceglievo di mangiare avevano un’influenza sul mio stato di salute, sulle mie energie, sul mio equilibrio mentale e, di conseguenza, sulla mia performance. Per questo, quando ho terminato la mia carriera sportiva, ho deciso di approfondire le mie conoscenze iscrivendomi al corso di laurea in Scienze della nutrizione umana. Qualche anno fa, poi, ho conosciuto Rebecca sulle piste da sci, ed è stato facile, con il mio background, essere attratta e accettare di far parte del suo progetto di aiutare le persone a stare bene e a costruire il proprio benessere a 360°».

L’alimentazione e le sue evoluzioni

Qual è la tua più grande fonte di ispirazione e quali sono le evoluzioni più interessanti che hai osservato nel tuo campo negli ultimi anni?
«Vedere studi scientifici che dimostrano come l’alimentazione abbia un ruolo nella prevenzione e anche nell’affiancare le terapie per molte malattie, e vedere che certe scelte alimentari abbiano un risvolto importante sulla salute a lungo termine dei bambini. Nel campo dell’alimentazione le evoluzioni sono state tantissime e continuano ad esserlo. Sicuramente al momento le scoperte più interessanti riguardano l’importanza dell’intestino e dei trilioni di microrganismi che ospita. Prescrivere, oggi, un’alimentazione che non tenga in considerazione della salute del nostro microbiota intestinale, sarebbe sicuramente un errore».

Non pochi i cliché da sfatare sul cibo

C’è qualcosa, un malinteso, riguardo alla tua professione che vorresti chiarire a tutti?
«Sì: i carboidrati non fanno ingrassare!!! O meglio, nessun alimento, in senso assoluto, fa ingrassare. Tutto va contestualizzato. Vanno considerate porzioni e frequenze di consumo, ma nessun alimento è bandito all’interno di una sana alimentazione. Anzi, diffidate da chi vi consiglia di eliminare completamente un alimento o una categoria alimentare, questo, si è visto, genera soltanto un circolo vizioso che porta a desiderare sempre di più quell’alimento e a consumarne in eccesso quando “ci si concede” di mangiarlo».

Come ti tieni aggiornata e quali risorse o strategie utilizzi per continuare a migliorare le tue competenze?
«Come nutrizionista iscritta all’albo professionale dei Biologi sono obbligata a seguire corsi di aggiornamento ogni anno. Cerco di seguire professionisti aggiornati e specializzati in ambiti che mi interessano particolarmente, in più oggi abbiamo a disposizione tanti portali “scientifici” che permettono a noi professionisti di consultare gli ultimi studi scientifici giornalmente: ogni volta che mi capita un “caso nuovo” consulto questi portali prima di prescrivere un certo tipo di alimentazione». 

Simona Sirianni
Giornalista da sempre, con l'anima divisa tra la sua campagna piacentina e il pulsare ritmato della città. Cinquantadue anni che non pesano, sostenuti da una vorace curiosità, ma anche da un po’ più di saggezza. Amantissima degli animali e delle storie difficili, ma pronta a raccontare il bello che la circonda, perché, come dice sempre, «la vita è un viaggio ed essendo la prima volta per tutti, ognuno fa quel che può».

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