Coaching, la giusta chiave per un vero cambiamento personale

Roberta Silvestri è una professionista nel campo del coaching e della consulenza HR. Lavora da anni al fianco di aziende e professionisti, supportandoli nella crescita delle competenze e nella valorizzazione del loro potenziale per favorire il miglioramento continuo. Oltre alla professione, però, Roberta è appassionata di benessere fisico e mentale. Si allena tutti i giorni per mantenere un buon equilibrio tra corpo e mente e crede che una vita sana e un corretto approccio al movimento siano indispensabili per affrontare con serenità le sfide professionali e personali.
Il coaching per sviluppare il proprio potenziale
Come ti sei avvicinata alla tua professione, cosa ti appassiona di più e come sei arrivata a Rebliss?
«Fin da bambina, ho sempre avuto un forte desiderio di lavorare a contatto con le persone. Ho attraversato diverse fasi e idee su quale fosse la mia vera vocazione: psicologa, educatrice, ecc. Poi, durante l’Università ho incontrato un professore che mi ha aperto gli occhi sul mondo delle organizzazioni, facendomi capire quanto le risorse umane siano fondamentali per il successo di un’azienda. Mi ha fatto appassionare al tema dello sviluppo e della formazione delle risorse, un aspetto che oggi considero cruciale nel migliorare la performance e il benessere di chi lavora. È stata questa combinazione di esperienze a guidarmi a Rebliss, dove posso continuare a crescere, contribuendo a un ambiente che valorizza la persona come elemento centrale del cambiamento aziendale».

Qual è la tua più grande fonte di ispirazione?
«Le mie fonti di ispirazione sono molteplici, ma ciò che mi ha sempre colpito è la capacità di alcune persone di combinare una visione strategica con un profondo impegno nel miglioramento continuo. In particolare, mi ispiro a chi riesce a coniugare un ostile di gestione empatico con l’evoluzione delle risorse, creando ambienti di lavoro che promuovono il benessere delle persone».
Quali sono le evoluzioni più interessanti nel tuo campo negli ultimi anni?
«Negli ultimi anni, l’evoluzione delle risorse umane è stata straordinaria. C’è stato un crescente focus sulla longevity, ossia su come le organizzazioni possano non solo sostenere, ma potenziare le persone per farle lavorare in modo efficace anche in età avanzata. Ciò implica nuove strategie per la formazione continua, la gestione del benessere fisico e mentale dei dipendenti e il rafforzamento delle competenze trasversali».
Studiare e scoprire nuove modi di cambiare
C’è un malinteso, riguardo alla tua professione, che vorresti chiarire a tutti?
«Molti fraintendono il ruolo delle risorse umane (HR), vedendole solo come una funzione di supporto lontana dagli obiettivi strategici dell’azienda. Tuttavia, una gestione HR efficace è cruciale per il successo aziendale. C’è la convinzione che per lavorare in HR sia necessario avere una formazione in psicologia, ma in realtà, ciò che conta è comprendere le dinamiche interpersonali, ascoltare e guidare le persone. Le HR sono fondamentali per la crescita e la produttività, creando ambienti di lavoro efficaci e motivanti. La sfida è far capire che le HR non sono solo un dipartimento amministrativo, ma un motore per il cambiamento e il successo dell’organizzazione, che influenzano la cultura aziendale, l’engagement dei dipendenti e le performance generali»
Come ti tieni aggiornata e quali risorse o strategie utilizzi per continuare a migliorare le tue competenze?
«Mi piace restare sempre aggiornata attraverso il confronto con altri professionisti del settore. La formazione è un processo continuo, quindi partecipo regolarmente a corsi, seminari e conferenze, e leggo moltissimo. Le letture riguardano sia libri di settore che articoli più ampi su temi legati al benessere, all’innovazione e alle tecniche di sviluppo personale. Inoltre, il networking con colleghi di altre aziende e realtà mi permette di acquisire nuovi spunti, confrontarmi su best practices e adattare nuove soluzioni ai cambiamenti del mondo del lavoro».
Benessere e longevità: dall’ufficio al privato
Quali sono, secondo te, i fattori chiave che contribuiscono a una vita lunga e sana, e come credi che possano essere integrati nella vita quotidiana delle persone?
«Come coach aziendale, il mio approccio alla longevità si focalizza sulla persona, le sue emozioni e l’equilibrio interiore. È fondamentale mantenere una mente resiliente e un equilibrio tra ambizioni e benessere. La riflessione personale aiuta a capire cosa motiva e soddisfa, riducendo lo stress e aumentando la produttività. La gestione delle emozioni è cruciale, affrontando le sfide con serenità e positività. Tecniche come la consapevolezza, il coaching emotivo e il feedback costruttivo migliorano la resilienza mentale. Inoltre, incoraggiare una cultura di supporto e connessione e relazioni interpersonali di qualità sul lavoro, migliora il benessere e la longevità professionale, prevenendo il burnout e aumentando la soddisfazione personale».