Per un benessere totale, anche la mente deve essere in forma

Valentina Tesseri, è una psicologa appassionata e ha trasformato questo grande amore in una missione: aiutare le persone a crescere e a trovare significato nelle proprie esperienze. Per Valentina, la psicologia è uno strumento per generare cambiamenti positivi, piccoli o grandi, e per promuovere relazioni significative. La sua collaborazione con Rebliss nasce proprio da questa visione condivisa del benessere in ogni fase della vita.
Valentina, il benessere della mente
Come ti sei avvicinata alla tua professione, cosa ti appassiona di più e come sei arrivata a Rebliss?
«Mi sono avvicinata alla psicologia fin da ragazza, con una passione così forte da non avere mai considerato un piano B. Dopo essere entrata alla Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma, sono iniziati alcuni degli anni più belli e formativi della mia vita, non solo dal punto di vista accademico, ma anche per la costruzione della mia identità professionale. Ciò che amo del mio lavoro è vedere come, attraverso il confronto, si possa generare un cambiamento, piccolo o grande che sia. Per me, la psicologia è proprio questo: aiutare le persone a fare passi avanti, a vivere il cambiamento in modo sereno e a trovare valore e ricchezza nelle relazioni. La mia collaborazione con Rebliss è nata proprio da uno di questi incontri significativi: quello con Paola Blundo. Ci siamo conosciute quando Rebliss era ancora un’idea. Un’idea che mi ha subito colpita perché risuonava perfettamente con i miei valori e la mia visione professionale: creare benessere in ogni fase della vita e in ogni dimensione delle relazioni.

Qual è la tua più grande fonte di ispirazione?
«La mia più grande fonte di ispirazione è il coraggio di sperimentare e migliorare. Nel mio lavoro, ogni volta che ho l’opportunità di uscire dalla mia zona di comfort e portare avanti qualcosa di nuovo, sento nascere in me una grande energia e motivazione. L’innovazione, sia a livello personale che professionale, è ciò che mi spinge a crescere continuamente e a trovare nuove modalità per creare benessere».
Quali sono le evoluzioni più interessanti che hai osservato nel tuo campo negli ultimi anni?
«Negli ultimi anni, ho notato una crescente attenzione alla salute mentale e alle relazioni di qualità, un cambiamento positivo nella nostra società iperconnessa. Anche nel mondo del lavoro, il benessere psicologico e relazionale un vero e proprio “must have” per creare ambienti di lavoro sani e produttivi. Nondimeno, trovo importantissimo il crescente interesse per la qualità della vita nella terza età, una sfida che sento profondamente: valorizzare le risorse e le opportunità dell’invecchiamento che si acquisiscono con gli anni, promuovendo una visione più ricca e positiva».
Chiedere aiuto psicologico: un tabù da superare
C’è qualcosa, un malinteso, riguardo alla tua professione che vorresti chiarire a tutti?
«Più che un malinteso, esiste ancora un tabù nel chiedere supporto psicologico. Non esitiamo a rivolgerci a un medico per un problema fisico, ma quando si tratta di difficoltà emotive o relazionali, spesso proviamo timore o vergogna. Il benessere mentale è fondamentale quanto quello fisico, e prendersene cura è un segno di consapevolezza, non di debolezza».
Come ti tieni aggiornata e quali risorse o strategie utilizzi per continuare a migliorare le tue competenze?
«Studio moltissimo. Come psicologa, ho il dovere etico e deontologico di tenermi sempre aggiornata, ma per me è molto più di un obbligo: è una passione. Mi affido a ricerche accademiche e fonti scientifiche affidabili, e ho amato l’anno trascorso al master in Psicologia dell’Invecchiamento all’Università di Pavia. Inoltre, amo il confronto con colleghi e colleghe del settore».
Per un benessere fisico, mentale e sociale
Quali sono, secondo te, i fattori chiave che contribuiscono a una vita lunga e sana, e come credi che possano essere integrati nella vita quotidiana delle persone?
«Ispirandomi alla definizione di salute dell’OMS, anche per me, non è solo una questione di assenza di malattia, ma si tratta di giungere a una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale. Ascoltate il vostro corpo e la vostra mente, adottando uno stile di vita equilibrato e coltivando le vostre passioni. Nel lavoro, cercate l’equilibrio tra produttività e benessere, gestendo lo stress e circondandovi di persone positive. Non temete il cambiamento, poiché l’adattabilità è chiave. Infine, come diceva John Donne, Nessun uomo è un’isola: investire nelle relazioni autentiche, nel supporto reciproco e nella collaborazione ci aiuta a vivere con più serenità e soddisfazione».